Zafferano: un amore tutto toscano

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Spezia principe italiana, coltivata in Toscana e in altre regioni come Abruzzo, Marche, Umbria e Sardegna, è presente in moltissime ricette tradizionali: dal celeberrimo risotto alla milanese al brodetto di pesce o al pollo allo zafferano abruzzese.

Vediamo allora come preparare un buonissimo piatto con questa spezia: Gnocchi di zafferano con ragù di funghi porcini. Ma prima scopriamo la sua storia.

La storia del fiore del Mediterraneo

Coltivato in molti paesi del bacino del Mediterraneo, lo zafferano si ricava dal Crocus sativus, una pianta della famiglia delle Iridaceae. Sin dall’antichità questa spezia fu usata non solo in cucina ma anche in campo medico e nella tintura della lana e dei tessuti grezzi, soprattutto in Toscana. Altrettanto importante fu il suo utilizzo nella pittura, grazie alla scuola senese e fiorentina che con i loro quadri hanno lasciato una importantissima testimonianza.

Coltivazione dello zafferano in Toscana: dal 1200 a San Gimignano

Nel febbraio 2005, lo zafferano di San Gimignano ha ottenuto il marchio DOP. Ma la sua storia è molto più antica. Infatti, diversi testi antichi attestano che la sua coltivazione in quelle terre risale al 1200. Da secoli, dunque, si tramanda, di generazione in generazione, il suo processo di lavorazione.

Il Crocus Sativus viene piantato alla fine di agosto e già intorno alla fine di settembre i fiori possono essere raccolti. La raccolta avviene rigorosamente a mano, in modo da non rovinare irrimediabilmente i pistilli. Dopo la raccolta dei fiori, avviene la separazione dei pistilli, i quali vengono successivamente fatti essiccare con diverse modalità: dalla più classica e naturale esposizione solare al posizionamento in forno, passando per l’utilizzo di fiamme o bracieri. Una volta terminato il procedimento, i pistilli vengono tritati manualmente e infine resi pronti per insaporire numerosi piatti.

Ricetta zafferano: gnocchi di zafferano con ragù ai funghi porcini

Ci sono tantissime ricette in rete, ma avete mai assaggiato gli gnocchi di zafferano e patate? Provate la nostra ricetta e aggiungete il nostro ragù ai funghi porcini. [link a prodotti]

Per questa ricetta vi servirà:

  • Patate farinose 1 kg

  • Zafferano in polvere – 1 bustina

  • Uova 1

  • Farina 00 – 310 g

  • Pepe nero q.b.

  • Sale fino q.b.

  • Noce moscata q.b.

Per preparare gli gnocchi di zafferano lavate e fate lessare le patate, intere e ancora con la buccia, per circa mezz’ora in acqua salata. Quando le patate sono cotte, scolatele e sbucciatele ancora calde (attenti alle mani). A questo punto, inseritele nel passaverdure o in uno schiacciapatate e, una volta terminato, svuotate l’impasto in una ciotola capiente. Aggiungete sale, pepe, l’uovo e lo zafferano in polvere. Infine, la farina setacciata e della noce moscata.

Amalgamate molto bene tutti gli ingredienti con le mani fino a raggiungere una consistenza omogenea. Compattate l’impasto e formate una palla che andrà coperta con un panno e riposta in frigorifero.

Dopo 10 minuti, riprendete l’impasto e suddividetelo in modo da formare dei cordoni lunghi che taglierete in tocchetti di circa 2 cm l’uno. Appoggiate i rebbi di una forchetta sopra ogni tocchetto, in modo da dare le caratteristiche striature. I nostri gnocchi, dal bellissimo colore giallo e dal profumo intenso di zafferano, dovranno esseri riposti su un telo leggermente infarinato.

Ora sono pronti.

Il condimento giusto per gli gnocchi di zafferano: ragù ai funghi porcini

Cercate l’accostamento ideali per gli gnocchi di zafferano? Nei nostri locali, potrete trovare diversi tipi di ragù: dal ragù al cinghiale a quello di chianina. Per questo piatto speciale proponiamo il ragù ai funghi porcini. Riscaldate il nostro ragù per pochi minuti a fuoco basso e una volta scolati gli gnocchi di zafferano versateci sopra il ragù e mescolate dolcemente.

Un consiglio in più: a tavola non può mancare del buon vino, provate il nostro Chianti Rufina.“Non c’è pranzo o cena che si rispetti in Toscana che non inizi con il suono di una bottiglia appena stappata.”

Dove siamo

Cappelle Medicee

Se sei alla ricerca dell’inconfondibile street food toscano, vieni al Vinaino Fiorenza vicino le Cappelle Medicee.

Siamo aperti dal lunedì al giovedì, dalle 10.00 alle 23.00; dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 24.00.
Mappa

Piazza Madonna degli Aldobrandini 4/R

Piazza Signoria

Per un pit stop veloce scegli il Vinaino Fiorenza in Piazza della Signoria. Assaggerai la migliore schiacciata della tua vita.

Siamo aperti dal lunedì al giovedì, dalle 10.00 alle 23.00; dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 24.00.
Mappa

via Vacchereccia, 13/R